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Introduzione ad Hanrahan

by Hanrahan il Rosso

“Hanrahan il Rosso è protagonista di un ciclo di racconti del poeta e scrittore irlandese William B. Yeats. Di sé dice: “Io sono Hanrahan il Rosso, il vecchio vizioso, il fuoco alimentato dal vento”. Un descrizione che porta con sé l’essenza dell’umanità: l’affermazione della propria individualità, la consapevolezza dell’incapacità di gestire le proprie debolezze e l’inarrestabile forza interiore che spinge sempre avanti a dispetto di ogni ragione e ragionevolezza”.
(dall’introduzione a “Il Fuoco Alimentato dal Vento”)

BOB DYLAN

by Hanrahan il Rosso

“C’erano sempre letture di poesie, ‘Nella stanza la genta va e viene parlando di Michelangelo, misurando le proprie vite in chucchiaini di caffè’… ‘Quello che vorrei sapere è cosa pensi adesso del tuo figlio prediletto, Signor Morte’. T.S. Eliot, E.E. Cummings. Sono cose di questo genere che mi hanno, diciamo così, svegliato…”
(conversazione di Bob Dylan con Cameron Crowe, 1985)

IL MANIFESTO ANTROPOFAGO

by Hanrahan il Rosso

“Ho chiesto a un uomo cos’era il Diritto. Mi ha risposto che era la garanzia dell’esercizio della possibilità. Quest’uomo si chiamava Galli Matias. Me lo sono mangiato”.

IL MANIFESTO ANTROPOFAGO – Oswald de Andrade (1928)
Il modernismo brasiliano era ormai cominciato.

HEMINGWAY E POUND

by Hanrahan il Rosso

Ernest Hemingway a proposito di Ezra Pound: “Io gl’insegnai a tirare di pugilato, e Pound a me ciò che si doveva e non si doveva scrivere”

GROUCHO MARX ED ELIOT

by Hanrahan il Rosso

Una storia vera. Negli Anni ’40 il comico Groucho Marx va a cena da T.S. Eliot, di cui resterà grande amico. Scrive al fratello: “Una serata memorabile. Alla fine mi ha chiesto di chiamarlo Tom. Gli ho risposto che anche lui poteva chiamarmi Tom. Ma solo perché non mi piace il mio nome”

ZANZOTTO IN LAMBRETTA

by Hanrahan il Rosso

Nel 1950 il poeta italiano Andrea Zanzotto vince il Premio San Babila. In giuria ci sono tra gli altri Montale, Quasimodo e Ungaretti. Con i soldi del premio Zanzotto si compra una Lambretta.

FUTURISTI

by Hanrahan il Rosso

“… conobbi Majakovskij nella primavera del 1914, quando Marinetti venne a Mosca. Le proteste dei futuristi russi contro Marinetti furono vivaci. Veniva chiamato il futurista italiano, uno pseudo-futurista, un impressionista… ma si andava lo stesso a bere insieme” (Roman Jakobson)

ODISSEA

by Hanrahan il Rosso

“… Ma per noi in qualsiasi momento niente vale quanto il banchetto, la cetra e la danza, la biancheria sempre fresca, i bagni caldi e i piaceri del letto” (Odissea 8, 244-249)

SABA E D’ANNUNZIO

by Hanrahan il Rosso

“…L’indifferenza con cui il fante Umberto Saba guarda d’Annunzio in visita alle truppe, vestito fuori ordinanza ed eccentricamente accompagnato da un enorme attendente, è il solco che divide non solo due generazioni, ma anche due modi di concepire la vita e la letteratura” (R. Luperini)

GIOCATORI E POETI

by Hanrahan il Rosso

“Perché quelli che si salveranno sono i giocatori e i poeti
quelli con gli occhi senza inganni e senza speranza”.
(Ezechiele, v35, Libro II)