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Dal nulla alla coscienza: “Origini” di Jim Baggott

by Hanrahan il Rosso
Febbraio 23, 2021

“Origini” di Jim Baggott è la versione moderna della Bibbia. Anzi, è la versione moderna di tutti i miti della creazione di ogni religione messi insieme, dall’Enuma Elish babilonese ai più ovvi e scontati miti greco-romani, per non parlare della teogonia di Esiodo. “Origini” è infatti un signor 700 grammi di buona carta, pubblicato da Adelphi e tradotto da Isabella C. Blum, che racconta, passo dopo passo e in modo scientificamente rigorosissimo, la creazione. Tutta la creazione. Dal principio dello spazio, del tempo, dell’energia e delle particelle iniziali all’orgine dell’umanità, passando per la comparsa della massa, poi della luce, della materia galattica per giungere alla formazione dei primi elementi chimici, alla complessità dei loro legami alla diffusione a partire dal centro delle stelle. Ma Baggott non si ferma qui: punta al sistema solare, all’origine dei pianeti, della Terra. Una terra fatta di chimica e di forze interne ed esterne che lentamente ne plasmano il futuro, fino all’orgine della… vita?
Ma cos’è la vità? Se lo chiede anche Baggott che prosegue dritto come un treno nella notte, passando attraverso quell’incerto fenomeno che è il confine tra “organico” e “vivo”. E superato questo, via verso il dilagare della vita sulla Terra, verso le sue sconfitte e i suoi successi, fino all’origine dell’uomo e della coscienza.
Baggott non è uno scienziato, è un divulgatore scientifico, ma affronta tutti i gradini dell’impervia scala con rigore scientifico, mostrando sempre i punti deboli delle teorie dominanti, talvolta la loro vacuità e le possibili alternative, ma creando un percorso – non sempre facile da afferrare in tutte le sua angolature – affascinante e indimenticabile. 39 euro per 430 pagine spesi, bene, molto bene.